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Motori a pagamento
Alcuni motori di ricerca fanno pagare. Ci sono motori che fanno accedere gratuitamente ai loro database, ma certo, se paghi ti evidenziano in un qualche modo. Su altri, invece, si paga per accedere. Si può tranquillamente utilizzare solo i motori di ricerca gratuiti oppure, in dipendenza del budget, puntare solamente su alcuni. Questo si può fare perché alcuni motori sono partner e collegati tra loro, quindi, la presenza in uno potrebbe avvantaggiare la posizione nellaltro.
Alcuni motori negli ultimi anni oltre a migliorare la loro caratteristica di indicizzazione e ranking, hanno dovuto affrontare la crisi speculativa della new economy del 2000, per questo per poter sopravvivere, sono stati obbligati (oltre alle raccolte pubblicitarie) di far pagare ai webmaster l'inserimento nei propri indici. Alcuni motori di ricerca invece oltre ai risultati normali, fanno anche apparire quelli a pagamento.
Pay per Inclusion
Si paga per essere inseriti negli indici del motore di ricerca o della directory in un tempo compreso, in genere, tra le 48 e 72 ore. Viene assicurato un tempo di refresh (tecnica che garantisce il ritorno dello spider) del contenuto delle pagine altrettanto breve.
Si può considerare il predecessore del pay per click. In passato era stato utilizzato da motori importanti come Altavista, Msn, Lycos.
Il sistema può ritenersi superato proprio a vantaggio del Pay per Click facendo solo pochissime eccezioni.
Attualmente, il sistema pay per inclusion è utilizzato solo da alcune directory tra cui Yahoo che propone ancora oggi l’inclusione gratuita e quella a pagamento per cui è garantito il tempo dell’inserimento.
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